Il Palazzo, posto alla Croce di Canneto e ricostruito nel XVII secolo dai Centurione su preesistenti domus delle famiglie Scoti e Castagna,è presente una sola volta nei rolli con Gio. Batta Centurione, doge nel 1658-1660.
Passato ai Boggiano nel XVIII secolo, muterà nel 1843 l’ingresso da Canneto alla nuova carrettiera (oggi via San Lorenzo) e in quell’occasione verrà ampliato e dotato di una nuova facciata. Al letterato e patriota Lorenzo Costa si devono la grande loggia neoclassica e il fregio, commesso nel 1860 a Santo Varni. Un ponte scavalca, a sud, lo storico quadrivio e collega il palazzo a una terrazza rallegrata da un berceau e da un ninfeo con statua di Venere.
Lo scalone monumentale, che dall’atrio giunge al quarto piano, è rimasto praticamente inalterato e serve i numerosi appartamenti e uffici nei quali il palazzo è suddiviso.
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